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Una mamma anche per me

Bambini in Emergenza / Una mamma anche per me

La nostra sfida più grande: regalare una nuova famiglia ad ogni bambino abbandonato accolto nel nostro Centro di Singureni.
Con il Progetto “Una mamma anche per me” ci siamo prefissati di regalare una nuova famiglia (adottiva o affidataria) a ciascuno dei bambini abbandonati accolti nel nostro Centro di Singureni. Ricordiamo che quest’ultimo ad oggi in Romania è l’unica struttura privata autorizzata e attrezzata per l’accoglienza di minori abbandonati e infettati con il virus dell’HIV.
IL PROGETTO SI ARTICOLA IN 3 FASI 

L'équipe di Bambini in Emergenza elabora e avvia per ciascun bambino accolto nel proprio Centro un percorso personalizzato per il recupero del trauma da abbandono.

Favoriamo l'affido e l'adozione dei nostri bambini e, là dove non sia possibile, ricorriamo alla figura professionale dell'assistente maternale.

Dopo un periodo di accomodamento nella nuova famiglia, il bimbo inizia un nuovo cammino volto alla sua progressiva integrazione nella nuova realtà e al reinserimento nella società.

IN ROMANIA
I dati ufficiali, che sono probabilmente sottostimati, parlano nel 2018, di oltre 50.000 bambini abbandonati in Romania. Il 60% di essi sono stati ricollocati presso parenti, in affidamento. La restante parte confluisce in strutture di accoglienza, pubbliche o private, dove ai bambini sono offerti scarsi supporti da parte di educatori e assistenti e poco o nulla viene fatto per contribuire alla loro “crescita”. La situazione è resa ancor più gravosa dal perdurare del blocco (iniziato nel 2005) delle adozioni internazionali e dal fatto che le adozioni nazionali siano troppo contenute e non riescano ad assorbire un numero via via crescente di minori abbandonati. Particolarmente delicata è la situazione dei bambini abbandonati affetti da gravi malattie che hanno scarsissime probabilità di essere adottati. Circa 1000 bambini ogni anno vengono abbandonati da madri sieropositive. Questi bambini hanno circa l’80% di possibilità di sviluppare l’HIV.

 

 

I DESTINATARI
Attualmente Bambini in Emergenza è in Romania il solo soggetto privato autorizzato ad accogliere e prendersi cura di bambini abbandonati e HIV+ . In genere riusciamo a far fronte a tutte le richieste di accoglienza che arrivano in un anno da parte dei servizi sociali del Paese. Ad oggi il Centro Pilota accoglie in media una ventina di bambini sistemati tra le sue case famiglia. In assistenza maternale sono in media tra i 15 e i 20.

 

IL NOSTRO “METODO”

1 – Assistenti maternali

In Romania, da anni, esiste la figura (professionale) della assistente maternale ovvero di una persona che sia disposta ad accogliere in affido nel proprio nucleo familiare un o più bambini.

2 – Accomodamento del minore in famiglia

L’accomodamento è la fase più delicata del progetto poiché è in essa che si crea il primo nucleo della futura relazione tra mamma (assistente maternale) e bambino.

3 – Il monitoraggio dell’affido e sostegno economico

L’inserimento in famiglia è accuratamente monitorato dallo staff di Bambini in Emergenza con visite ricorrenti e valutazioni psicologiche del bambino.

I NOSTRI INDICATORI DI RISULTATO 

Per indicatori di risultato intendiamo gli strumenti utilizzati da Bambini in Emergenza per monitorare i propri progetti, valutarne il grado di successo e l’effettiva utilità per beneficiari, diretti ed indiretti.
Circa 1000 bambini ogni anno vengono abbandonati da madri sieropositive. Essi hanno circa l’80% di possibilità di sviluppare l’HIV.

Come si diventa assistente maternale

Ecco il racconto di Nicoleta, una delle nostre Mamme speciali, che nel 2013 ha accolto nella sua famiglia Mirela, una delle nostre bimbe abbandonate alla nascita.